La Medicina Estetica, in tutti i suoi aspetti ed in ognuna delle sue applicazioni, si configura come una risposta all’esigenza di benessere fisico e psicologico dei pazienti, tale da portare ad un miglioramento del rapporto con se stessi e con gli altri.

La Flebologia è da tempo considerata a pieno titolo una disciplina anche ad indirizzo estetico, in quanto molti disturbi degli arti inferiori ad impatto prevalentemente estetico possono essere in qualche modo ricondotti ad alterazioni circolatorie del versante venoso e/o linfatico.

Teleangectasie e vene varicose, cellulite, gambe gonfie rappresentano problemi molto diffusi e sentiti, soprattutto da parte del sesso femminile: l’esigenza di ridare e mantenere eleganza ed armonia alle proprie gambe spinge un numero sempre maggiore di persone a rivolgersi allo specialista.

Le soluzioni più recenti e all’avanguardia prevedono la messa in atto di differenti tipi di trattamenti i quali non debbono essere considerati come alternative in contrapposizione tra loro, ma come momenti diversi e complementari per il raggiungimento dell’esito desiderato.

È infatti ampiamente dimostrato che il miglior risultato, sia sul piano funzionale, sia in particolar modo sul piano estetico può essere raggiunto utilizzando al meglio le differenti possibilità terapeutiche offerte dalla tecnologia recente: non più quindi solo questa o quella metodica, ma la loro migliore integrazione per ottenere il miglior risultato possibile.

I cosiddetti capillari peraltro, localizzati prevalentemente sulla faccia laterale della coscia ed a livello del ginocchio, sulla sua superficie interna ed in sede posteriore, rappresentano un problema non solo estetico, in quanto spesso sono l’espressione più superficiale e visibile di una alterazione della funzionalità del sistema circolatorio venoso periferico.

Nella maggior parte dei casi è inoltre possibile rilevare la presenza associata di accumuli adiposi localizzati a livello delle cosce e delle ginocchia (la famigerata cellulite) e di gonfiori, evidenti soprattutto a livello delle gambe e delle caviglie.

Questi tre elementi patologici (alterazione circolatoria, accumuli adiposi, ristagno di liquidi) tendono ad autoalimentarsi e ad automantenersi, portando quindi ad un lento, ma progressivo peggioramento della situazione con il passare del tempo.

Ecco quindi che il trattamento medico rivolto alla soluzione del solo problema venoso risulterà limitato, riduttivo e non in grado di risolvere la situazione in maniera efficace, completa ed estetica.

Sempre più si va delineando la necessità di un approccio olistico, cioè globale, nella gestione di questo genere di disturbo, rivolgendo l’attenzione non soltanto verso l’alterazione più evidente: la terapia dovrà mirare al miglioramento generale in modo da portare a risultati più duraturi nel tempo grazie ad una stimolazione dei tessuti che renda possibile il recupero della loro naturale funzionalità biologica.

Il più innovativo approccio terapeutico per questo quadro clinico prevede l’uso combinato di terapie specifiche per le teleangectasie (scleroterapia e laser) e mesoterapia localizzata con prodotti ad azione linfodrenante, flebotonica e disintossicante interstiziale, in grado cioè di esplicare la propria azione anche a livello di tutti i tessuti circostanti.

L’esperienza clinica derivata dall’utilizzazione di questa metodica combinata ha consentito di ottenere il raggiungimento di risultati più efficaci rispetto ai metodi finora usati, applicati singolarmente, unitamente ad un accorciamento dei tempi di trattamento. In aggiunta, l’uso quotidiano e costante di creme a base di oleosomi contribuisce a rafforzare l’efficacia della terapia ed a mantenere l’elasticità della pelle.

Non va inoltre dimenticato che sebbene spesso le teleangectasie, e gli altri quadri associati, risultino del tutto asintomatiche, molte volte esse sono invece alla base dell’insorgenza di una serie di disturbi lievi, ma fastidiosi: senso di peso, stanchezza, tensione ed anche dolore agli arti inferiori.

L’elemento estetico non è quindi l’unica ragione, la cui importanza non deve peraltro essere trascurata o snobbata, per la quale si può decidere di sottoporsi ad un trattamento per l’eliminazione dei capillari.

È la donna che decide quanta importanza abbiano delle gambe belle e sane per il proprio benessere.