Non è facile accettare il nostro corpo quando l’immagine che ci rimanda non ci piace: disarmonie della silhouette, rotondità, rughe, cellulite, pelle poco elastica sono le più frequenti e visibili alterazioni che ci indispongono.

In un’epoca così incalzante e frenetica come quella in cui viviamo, nella quale l’aspetto fisico è fondamentale, tale da influenzare in senso positivo o negativo i rapporti con il prossimo, si può capire perché molte persone vivano negativamente il trascorrere del tempo ed il decadimento fisico che ne consegue.

La cura del corpo e dell’immagine è un elemento indispensabile anche nel mondo del lavoro e della comunicazione.

L’immagine è il nostro modo di apparire, di metterci in relazione con il mondo esterno.

Immagine non vuol dire esclusivamente bellezza: vuol dire anche attenzione al benessere ed all’armonia del corpo, al di là dei canoni di bellezza, destinati a modificarsi nel tempo.

Bello è tutto ciò che, a vedersi, evoca una sensazione gradevole: esiste infatti in ciascuno di noi una risposta istintiva a riconoscere il bello.

Possono bastare piccole variazioni di un profilo per determinare attrazione: proprio il desiderio di attivare dei sentimenti di attrazione spinge un numero sempre maggiore di donne a sottolineare ogni più piccolo elemento positivo.

La medicina estetica nasce dal concetto che una persona è sana quando è in armonia con se stessa.

Sentirsi in forma vuol dire anche maggior sicurezza nei rapporti interpersonali, particolarmente nell’ambiente professionale: in questo modo pertanto la medicina estetica svolge anche un’azione di tipo sociale.