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		<title>Gynecomastia: Male Breast Reduction with Laser Lypolisys</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli in lingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Gynecomastia or Gynaecomastia, is the abnormal enlargement of mammary glands in males resulting in female like breast. It can also be unilateral or asymmetrical. The condition can occur physiologically in adolescence, typically by the ages of 12 to 17: the breast development shrinks or disappears within 3 years in over 90% of cases. Congenital or [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gynecomastia or Gynaecomastia, is the abnormal enlargement of mammary glands in males resulting in female like breast. It can also be unilateral or asymmetrical.<br />
The condition can occur physiologically in adolescence, typically by the ages of 12 to 17: the breast development shrinks or disappears within 3 years in over 90% of cases.</p>
<p><center><br />
<iframe width="399" height="227" src="http://www.youtube.com/embed/RS5j-bNd9nQ?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
</center></p>
<p>Congenital or hereditary gynecomastia may be caused by an imbalance of estrogenic and androgenic effects on the breast, resulting in an increased estrogen action on breast tissue.</p>
<p>Finally, approximately 4 to 10% cases of gynecomastia are due to drugs, such as spironolactone, digoxin, furosemide, and as a result of the use of anabolic steroids in body builders.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1385" title="ginecomastia" src="/wp-content/uploads/2011/07/ginecomastia.jpg" alt="ginecomastia" width="250" height="140" /></p>
<p>Breast prominence due solely to excessive adipose is often termed pseudogynecomastia or sometimes lipomastia. In fact, contrary to genuine gynecomastia, where men develop breast tissue, pseudogynecomastia refers to development of breast as result of accumulated fat on the chest.</p>
<p>Gynecomastia is not physically harmful, but is often a source of social and psychological distress.</p>
<p>Pseudogynecomastia is composed of adipose tissue and can be treated very effectively with liposuction, and, more recently, with Laser Lipolysis, an outpatient procedure performed under local anesthesia, with no downtime.</p>
<p>In some cases, when breast prominence results from hypertrophy of breast tissue and chest adipose tissue as a combination, surgical excision may be indicated.</p>
<p>At the end of intervention it’s necessary a compressive bandaging for the first few days; then patients need to wear pressure garments for 15 to 20 days.</p>
<p>They can return to work one to two days after the procedure.</p>
<p>Postoperative swelling and light local discomfort may be experienced during the first few days.</p>
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		<title>Piccole Varici e Capillari: la Chirurgia Veloce per Gambe Perfette</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 14:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cura Vene Varicose]]></category>
		<category><![CDATA[in evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Teleangectasie e sottili varicole reticolari (capillari) rappresentano “patologie estetiche”: sono infatti “malattie che si vedono” e richiedono un trattamento che sia in grado di risolvere l’alterazione del flusso circolatorio venoso migliorando allo stesso tempo anche l’aspetto estetico delle gambe. Numerose sono le metodiche utilizzabili, alcune più tradizionali e conosciute, altre di maggior avanguardia ed innovazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Teleangectasie e sottili varicole reticolari (capillari) rappresentano “<strong>patologie estetiche</strong>”: sono infatti “<strong>malattie che si vedono</strong>” e richiedono un trattamento che sia in grado di risolvere l’alterazione del flusso circolatorio venoso migliorando allo stesso tempo anche l’aspetto estetico delle gambe.</p>
<p>Numerose sono le metodiche utilizzabili, alcune più tradizionali e conosciute, altre di maggior avanguardia ed innovazione tecnologica.</p>
<p>La <strong>Microchirurgia Ambulatoriale</strong>, effettuata in anestesia locale e senza ricovero, permette di asportare le varicosità ( i capillari) attraverso piccolissime incisioni realizzate usando la punta di un ago. La metodica offre notevoli vantaggi: permette di eliminare in modo selettivo e mirato i tratti varicosi malati risparmiando le vene non danneggiate, è indolore e non prevede l’applicazione di punti di sutura, garantendo cosi ottimi risultati estetici oltre che clinici. La ripresa è immediata: il paziente è infatti in grado di alzarsi e camminare subito dopo l’intervento.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1423" title="Estrazione della vena" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/Estrazione-della-vena-300x225.jpg" alt="" width="300" height="213" />   <img class="alignnone size-medium wp-image-1424" title="Top intraop 5" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/Top-intraop-5--300x218.jpg" alt="" width="300" height="213" /></p>
<p>La <strong>Microelettrosclerosi</strong>, (o <strong>microsclerotattoo</strong>, secondo la denominazione ideata dal Prof. Pier Antonio Bacci), sfrutta le proprietà del calore: un impulso termico, generato da un apparecchio elettronico, ed erogato attraverso un ago ultrafine appoggiato al capillare, scalda il vaso e lo chiude. Il trattamento è indolore, anche se può risultare lievemente fastidioso, e può essere preceduto dall’applicazione di uno strato di crema anestetica.</p>
<p>Si tratta di un sofisticato apparecchio utilizzabile per l’eliminazione di vasi piccolissimi (capillari), talmente piccoli da non consentire l’uso neanche dei più sottili aghi da scleroterapia. Possono  formarsi a volte piccole crosticine che cadono spontaneamente nel giro di qualche giorno. Dopo il trattamento non si applicano cerotti né medicazioni e si può tornare subito al lavoro.</p>
<p>Ci sono tuttavia alcuni accorgimenti da seguire: protezione dai raggi solari e idratazione dell’area trattata con una crema. Il trattamento è del tutto privo di effetti collaterali e di reazioni allergiche: grazie a queste caratteristiche una delle sue indicazioni principali è rappresentata dalla couperose del viso.<br />
<img class="alignnone size-medium wp-image-1425" title="Diatermocoagulatore" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/Diatermocoagulatore-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" />   <img class="alignnone size-medium wp-image-1426" title="DTC naso 2" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/DTC-naso-2-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La tecnica di MicroCoagulazione Laser Endovascolare (<strong>T.E.L.C. Technique: Transilluminated Endovenous Laser Coagulation</strong>) si presenta come la metodica più efficace ed all’avanguardia nel trattamento delle “varici reticolari”, sottili varicosità superficiali delle cosce e delle gambe che nella maggior parte dei casi rappresentano la fonte di alimentazione delle ramificazioni teleangectasiche.</p>
<p>Il trattamento consiste nell’inserimento di una sottilissima fibra ottica, simile ad un filo di nylon, all’interno di queste venuzze mediante un ago: l’energia del laser provoca la chiusura della vena alimentante i capillari, facilitandone la loro successiva scomparsa. L’intervento è ambulatoriale, richiede una lieve anestesia locale e consente l’immediato rientro alle proprie attività quotidiane.</p>
<p>Avvenuto il riassorbimento di alcuni piccoli lividi, le varicosità più evidenti saranno del tutto scomparse, senza alcuna cicatrice residua; la successiva microscleroterapia delle teleangectasie, da proseguire per alcune settimane, completerà il trattamento.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1428" title="foto miste 023" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-023-239x300.jpg" alt="" width="143" height="180" />   <img class="alignnone size-medium wp-image-1429" title="foto miste 028_ritaglio" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-028_ritaglio-201x300.jpg" alt="" width="121" height="180" />   <img class="alignnone size-medium wp-image-1427" title="foto miste 036_ritaglio" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-036_ritaglio-290x300.jpg" alt="" width="174" height="180" /><br />
Sarà finalmente possibile tornare ad esibire le proprie gambe senza alcun problema e senza vergogna.</p>
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		<title>Needling</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 15:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica needling (da needle = ago) consiste nella “microperforazione multipla della pelle con rullo dotato di aghi”. Il Needling è una tecnica antiaging microinvasiva, rapida, pressoché indolore, con brevissimo tempo di recupero e duratura nel tempo: rientra tra le metodiche di “rivitalizzazione” o “biostimolazione” cutanea e consiste, in effetti,  in una microperforazione della pelle del viso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnica <a href="/1447-needling.html" title="needling"><strong>needling</strong></a> (da needle = ago) consiste nella “microperforazione multipla della pelle con rullo dotato di aghi”. Il Needling è una tecnica antiaging microinvasiva, rapida, pressoché indolore, con brevissimo tempo di recupero e duratura nel tempo: rientra tra le metodiche di “rivitalizzazione” o “biostimolazione” cutanea e consiste, in effetti,  in una microperforazione della pelle del viso o di varie regioni corporee eseguita con un particolare rullo sterile sul quale sono inseriti centinaia di microaghi, di lunghezza variabile da 0.5 a 2 mm e del diametro di 0.25 mm, il cui scopo è quello di stimolare in modo naturale la produzione di fibre elastiche e collagene, elementi essenziali nel dare e mantenere tono e sostegno alla pelle.</p>
<p><a href="/1447-needling.html" title="needling"><img class="alignright size-full wp-image-1454" title="needling" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/11/needling.jpg" alt="needling" width="300" height="251" /></a>Negli Stati Uniti si parla di “collagen induction therapy”: la penetrazione di questi microaghi fin nello strato dermico papillare attiva infatti una serie di meccanismi di riparazione che portano alla produzione di differenti “fattori di crescita” cellulare e tessutale, con conseguente produzione di collagene naturale.</p>
<p>Le indicazioni elettive per il needling sono rappresentate dal crono e fotoinvecchiamento del viso, collo e decolleté, rughe perioculari e peribuccali, cicatrici da acne e, pur con alcuni limiti, dalle smagliature.</p>
<p><strong>Come si esegue il needling</strong><br />
Dopo aver deterso e disinfettato l’area da trattare, si applica un impacco di crema anestetica, per ridurre il moderato fastidio provocato dall’azione dei microaghi; può essere utilizzato, con tale finalità, anche un impacco freddo. Si effettuano quindi ripetuti passaggi sulla pelle, secondo linee orizzontali, verticali ed oblique, con il “rullo” fino ad ottenere un diffuso microsanguinamento.</p>
<p>A questo punto il medico, dopo aver ripulito accuratamente le tracce di sangue, potrà applicare e distribuire sulle zone trattate sostanze contenenti principi attivi aventi differenti azioni:</p>
<ul>
<li>antirughe: stimola la produzione di collagene e attenua le rughe, producendo un&#8217;azione lifting immediata che migliora la “texture” della pelle aumentandone l’elasticità e donandole un aspetto più fresco e luminoso</li>
<li>elasticizzante:  contiene alti livelli di citochine e collagene per riparare e mantenere l&#8217;integrità della pelle. Stimola la produzione di fibroblasti, aumentando la sintesi di nuovo collagene ed elastina: trova indicazione nel trattamento delle smagliature.</li>
<li>anti acne: ha proprietà antisettiche, antibiotiche, antibatteriche, e antivirali per pelli soggette ad acne.</li>
<li>schiarente depigmentante:  indicato per la correzione delle iperpigmentazioni causate dall’età e dalla prolungata esposizione al sole.</li>
</ul>
<p>Si dovrà quindi programmare un protocollo di trattamento personalizzato sulla base delle diverse esigenze. Gli effetti collaterali, lievi e transitori (generalmente 24-48 ore) sono per lo più rappresentati da modesto edema ed arrossamento cutaneo. Non si verificano esfoliazione o formazione di crosticine, tipiche sequele di peeling chimici o fisici.</p>
<p>Grazie al trattamento needling le cicatrici risultano visibilmente meno marcate e la pelle assume una maggior tonicità con un ottimo risultato anche su rughe particolarmente difficili da trattare quali quelle peribuccali.</p>
<p>Le complicanze sono minime, il post-trattamento semplice ed i risultati immediati e durevoli nel tempo in quanto lo stimolo alla produzione di nuovo collagene ed elastina si protrae per diversi mesi. Per questo rappresenta una validissima alternativa ad altre terapie medico-estetiche più aggressive (peeling, laser, dermoabrasione, ..).</p>
<p>Utilizzabili tutto l’anno non danno fenomeni di fotosensibilizzazione, sebbene sia opportuna precauzione utilizzare creme ad alto fattore di protezione solare nei primi giorni.</p>
<p>La procedura è ripetibile, con effetto cumulativo, e può entrare a far parte di un programma personalizzato di globale ringiovanimento del viso, collo e decolleté, in cui trovano posto anche tutti gli altri classici trattamenti di “soft restoration” (tossina botulinica, filler, …).</p>
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		<title>Microchirurgia Endovenosa: Cicatrici Invisibili con Laser e Radiofrequenza</title>
		<link>http://flebologia.it/1401-microchirurgia-endovenosa.html</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vene varicose]]></category>

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		<description><![CDATA[Minima invasività e cicatrici invisibili rappresentano le parole d&#8217;ordine nell&#8217;approccio ad una patologia che, se affrontata nei primissimi stadi, non va oltre la sola connotazione estetica. Ancora troppo spesso sottovalutate, le alterazioni della circolazione venosa delle gambe possono rappresentare un problema importante, soprattutto quando l’aspetto estetico ha un ruolo significativo in realtà professionali comportanti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1404 alignright" style="padding: 10px;" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-064-300x225.jpg" alt="trattamento cicatrici" width="300" height="225" /></p>
<p>Minima invasività e cicatrici invisibili rappresentano le parole d&#8217;ordine nell&#8217;approccio ad una patologia che, se affrontata nei primissimi stadi, non va oltre la sola connotazione estetica.</p>
<p>Ancora troppo spesso sottovalutate, le alterazioni della circolazione venosa delle gambe possono rappresentare un problema importante, soprattutto quando l’aspetto estetico ha un ruolo significativo in realtà professionali comportanti il continuo apparire in pubblico, riflettendosi quindi nel mondo della moda, del cinema e della televisione.</p>
<p>Gambe stanche e pesanti, dolori e gonfiori alle caviglie, sottili venuzze bluastre superficiali possono essere determinanti nella scelta del giusto abbigliamento per una serata o per un evento mondano.</p>
<p>Apparecchiature sofisticate e tecniche innovative consentono, purché usate da mani esperte, di raggiungere risultati in grado di soddisfare anche le richieste più esigenti.</p>
<p>Le operazioni di chirurgia “ad impatto estetico” sono sempre più percepite come un investimento per un maggior successo nelle relazioni personali e professionali.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1402" style="padding: 10px;" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-014-300x225.jpg" alt="microchirurgia endovenosa" width="180" height="135" /></p>
<p>E` infatti in grande crescita la tendenza ad intervenire con atti chirurgici mini o microinvasivi allo scopo di migliorare l’esito dell’intervento (microchirurgia endovenosa).</p>
<p>Incisioni minime o, a volte, inesistenti, con cicatrici pressoché invisibili, ottima visualizzazione ed esplorazione dei tessuti o degli organi con sonde e strumenti microscopici e flessibili: la microchirurgia ha trovato applicazione in molte specialità, tra le quali la “Flebochirurgia Estetica”.</p>
<p>Il bisturi si trasforma in un raggio laser o in una sonda ad emissione di radiofrequenza che permette al campo operatorio di restringersi, con proporzionale incremento di precisione ed efficacia.<br />
<a href="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-058.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1403" style="padding: 10px;" title="foto miste 058" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/10/foto-miste-058-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a><br />
La chirurgia diventa così non più demolitiva, ma sempre più attenta al rispetto del corpo umano.</p>
<p>Il lavoro del chirurgo è cambiato, contraddistinto dal supporto dell’alta tecnologia, che ha come conseguenza una migliorata qualità di vita del paziente. Ora si torna a casa lo stesso giorno dell’intervento, addirittura dopo solo poche ore e, al posto della cicatrice, pochi forellini e dolore praticamente azzerato.</p>
<p>L’uso della tecnica di “Transilluminazione Percutanea” durante la scleroterapia, o nel corso di metodiche di microchirurgia endovenosa quali la Microflebectomia Ultraselettiva o della coagulazione endovascolare laser di piccole vene varicose e capillari (T.E.L.C. Technique©) ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel modo di trattare questi inestetismi.</p>
<p>Grazie alla “visione selettiva” dei reticoli venosi superficiali ottenuta mediante la Transilluminazione Percutanea le incisioni, realizzate senza bisturi dal Flebochirurgo Estetico vengono effettuate esattamente in corrispondenza della vena da eliminare.</p>
<p>I trattamenti sono tutti ambulatoriali, in anestesia locale e senza cicatrici residue: straordinario il risultato estetico con un atto chirurgico estremamente limitato e selettivo.</p>
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		<title>Pelle a Buccia d’Arancia?</title>
		<link>http://flebologia.it/1239-pelle-a-buccia-d%e2%80%99arancia.html</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 18:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Attacchiamo la “fibrosi”, non solo i cuscinetti di grasso La cellulite rappresenta uno degli inestetismi più diffusi tra le donne, indipendentemente dall’età e dal peso corporeo. La possiamo considerare una sorta di degenerazione progressiva del tessuto sottocutaneo. In pratica, si parla di cellulite quando le cellule adipose sono “immerse” in una quantità eccessiva di liquido, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Attacchiamo la “fibrosi”, non solo i cuscinetti di grasso</p></blockquote>
<p>La <strong>cellulite</strong> rappresenta uno degli inestetismi più diffusi tra le donne, indipendentemente dall’età e dal peso corporeo. La possiamo considerare una sorta di degenerazione progressiva del tessuto sottocutaneo. In pratica, si parla di cellulite <img class="alignright size-full wp-image-1244" title="pelle-buccia-arancia" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/03/pelle-buccia-arancia.jpg" alt="" width="206" height="377" />quando le cellule adipose sono “immerse” in una quantità eccessiva di liquido, situazione che ha come successiva conseguenza, a seguito di alterazioni microcircolatorie locali, la formazione di tessuto fibroso: i classici micro noduli, che si formano e localizzano su cosce, glutei, ginocchia, polpacci e caviglie, conferiscono alla cute il famoso aspetto &#8220;a buccia d’arancia”.</p>
<p>La cellulite va tuttavia<strong> ben distinta</strong> dal semplice accumulo di tessuto adiposo su addome, fianchi e cosce, tipico di una condizione di sovrappeso: il peso eccessivo è infatti un fattore aggravante, ma non decisivo.</p>
<p>Essere magre non protegge, di per sè, dalla pelle a buccia d’arancia, ma adottare uno stile alimentare sano e corretto influisce in misura notevole nel prevenire la formazione e il peggioramento della cellulite.</p>
<p>La correzione del peso, se necessaria, deve essere graduale e va attuata, affidandosi ai suggerimenti di un nutrizionista esperto (non semplicemente un “dietologo”), con un’equilibrata riduzione delle entrate caloriche, associata all’attività fisica.</p>
<ul>
<li>La cosiddetta cellulite di stadio 1 si manifesta con gonfiore e senso di pesantezza.</li>
</ul>
<ul>
<li> Nello stadio 2, invece, la cute appare pallida, a tratti arrossata, e meno elastica; i capillari si dilatano e si ramificano e stringendo la pelle tra le dita compare il classico aspetto a buccia d&#8217;arancia.</li>
</ul>
<ul>
<li>Infine, negli stadi 3 e 4 si accentua l&#8217;aspetto rugoso, possono comparire zone violacee  e l&#8217;area interessata diventa sempre più dura e dolente.</li>
</ul>
<p>Non esiste un unico trattamento risolutivo e definitivo per l’eliminazione della cellulite: per ogni stadio e tipo di essa esistono metodi in grado di ridurre i fastidi estetici e la sintomatologia associata.</p>
<p>Particolarmente difficile, o comunque con risultati spesso non soddisfacenti, a meno che non si proceda per via chirurgica, risulta in genere il trattamento della fibrosi sottocutanea. Oggi abbiamo tuttavia una nuova arma per combattere la fibrosi con metodo non invasivo: gli “<strong>enzimi vegetali</strong>”, capaci di attaccare la struttura dei setti fibrosi del tessuto sottocutaneo, riducendo drasticamente l’effetto “buccia d’arancia”.</p>
<p>Si tratta di una nuova formulazione iniettabile localmente da parte del Medico Estetico, a base appunto di enzimi vegetali ed attivatori metabolici, che agiscono sinergicamente nella lotta a questo inestetismo particolarmente fastidioso.</p>
<p>Il trattamento prevede sessioni di infiltrazione a livello dermico e sottocutaneo di questa soluzione liquida nelle zone interessate: la procedura non è dolorosa e consente l’immediato ritorno alle proprie normali occupazioni. Possono talvolta residuare locali modeste ecchimosi, che si riassorbiranno in qualche giorno. I risultati sono apprezzabili fin dalle prime sedute.</p>
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		<item>
		<title>Ringiovanimento Mani: Elimina i Segni del Tempo con le Tecniche di “Tissue Restoration”</title>
		<link>http://flebologia.it/1217-ringiovanimento-mani-torino-milano.html</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 08:50:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande attenzione viene dedicata alle tecniche di ringiovanimento mani: l’età di una persona può infatti essere rivelata osservandone le mani. Questi segni sono rappresentati da assottigliamento della pelle, riduzione dello spessore del tessuto sottocutaneo, comparsa di rughe, dapprima sottili, poi sempre più accentuate, e visibilità sempre più marcata di vene e tendini. La Medicina Estetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande attenzione viene dedicata alle tecniche di <strong><a href="/1217-ringiovanimento-mani-torino-milano.html" title="ringiovanimento mani">ringiovanimento mani</a></strong>: l’età di una persona può infatti essere rivelata osservandone le mani. Questi segni sono rappresentati da assottigliamento della pelle, riduzione dello spessore del tessuto sottocutaneo, comparsa di rughe, dapprima sottili, poi sempre più accentuate, e visibilità sempre più marcata di vene e tendini.</p>
<p><a href="/1217-ringiovanimento-mani-torino-milano.html" title="ringiovanimento mani"><img class="alignright size-full wp-image-1227" title="ringiovanimento mani" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2011/02/ringiovanimento-mani.jpg" alt="ringiovanimento mani" width="241" height="151" /></a>La Medicina Estetica è in grado di ridare compattezza ed elasticità a mani che dimostrano la loro età, reintegrando dall’interno la quantità di acido ialuronico perduto, ripristinandone al contempo l’idratazione e la struttura.</p>
<p>L’acido ialuronico, in combinazione con varie tecniche capaci di ridurre i diversi segni di invecchiamento cutaneo, sta conquistando un posto di primo piano nelle richieste, sempre più frequenti, di ringiovanimento delle mani.</p>
<p>I più aggiornati protocolli di cura dei segni di invecchiamento delle mani prevedono cicli nel corso dei quali l’uso di acido ialuronico a basso peso molecolare, ma ad alto potenziale idratante, sia combinato a tecniche di rivitalizzazione cutanea a base di precursori aminoacidici e vitamine. Alcuni protocolli di trattamento prevedono anche l’uso di peeling esfolianti per migliorare aspetto e luminosità superficiale.</p>
<p>Come viene eseguito il trattamento? Ciascuno specialista può personalizzare il proprio metodo, che consiste sostanzialmente nell’infiltrazione, mediante un ago estremamente sottile, di un gel di acido ialuronico nel dorso delle mani, negli spazi fra le ossa metacarpali, in sede dermica o sottocutanea. La procedura è pressoché indolore: si può comunque ricorrere ad una leggera anestesia locale ottenuta mediante applicazione di crema anestetica, associata a impacchi di ghiaccio per qualche minuto.</p>
<p>Possono talvolta comparire modeste ecchimosi e talvolta lieve gonfiore, destinati a scomparire in breve tempo. Terminato il trattamento si può tornare immediatamente alle proprie occupazioni, evitando, almeno nelle prime 24 ore, il contatto con acqua calda.</p>
<p>Da non dimenticare, tra i trattamenti complementari, l’esecuzione di sedute di Radiofrequenza per la sua efficacia nel rimodellamento e riduzione della flaccidità dei tessuti grazie alla stimolazione del collagene sottocutaneo, restituendo in questo modo una naturale tensione alla pelle.</p>
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		<title>Tacco 12cm Non è Solo Questione Estetica: Migliora la Postura della Colonna</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 08:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; ROMA, 10 FEB 2011 Le donne osino quello che non hanno mai osato indossando un tacco di 12 cm non solo per senso estetico ma anche per migliorare la postura e tenere la colonna vertebrale in asse. E&#8217; quanto suggeriscono due esperti che hanno realizzato uno studio sull&#8217;argomento, osservando la postura di centinaia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 10 FEB 2011</p>
<p>Le donne osino quello che non hanno mai osato indossando un tacco di 12 cm non solo per senso estetico ma anche per migliorare la postura e tenere la colonna vertebrale in asse. E&#8217; quanto suggeriscono due esperti che hanno realizzato uno studio sull&#8217;argomento, osservando la postura di centinaia di donne e individuando due esigenze-tipo per altrettante conformazioni della colonna.</p>
<p><strong>Giuseppe Serpieri</strong>, chirurgo vascolare ed estetico e <strong>Antonello Simone</strong>, nutrizionista, preparatore atletico ed esperto di fitness hanno analizzato un vasto campione di donne impegnate in attività lavorative caratterizzate da lunghe ore in piedi. Quasi inevitabili, in questi casi, i gonfiori ai piedi e alle caviglie segnali di una circolazione venosa e linfatica rallentata. A questo, secondo Serpieri e Simone, si può rimediare con un buon tacco.</p>
<p>Per i soggetti con cifosi sacrale o appiattimento della curva della lordosi lombare (gluteo non pronunciato) è consigliabile un tacco alto &#8211; afferma Simone &#8211; che migliora l&#8217;assetto posturale, favorendo un regolare ritorno venoso, evitando il gonfiore delle caviglie e il senso di pesantezza delle gambe e migliorando le gambe nella forma estetica&#8221;.</p>
<p>Sconsigliato a tutte le donne l&#8217;uso prolungato delle ballerine, scarpe prive di tacco che sottopongono a sforzo prolungato l&#8217;apparato osteomuscolare delle gambe e non consentono alla pompa periferica del cuore (piede) di funzionare correttamente. Da qui, &#8220;possono derivare anche i problemi di ritenzione idrica, localizzati sulla parte alta delle gambe&#8221;.</p>
<p>Nei soggetti con iperlordosi lombare (glutei molto inarcati) é invece consigliabile un tacco basso ma sempre di qualche centimetro. Il segnale per capire se si è scelto il tacco giusto è &#8220;la sensazione di sollievo e benessere &#8211; conclude Simone &#8211; e la soddisfazione di camminare in posizione eretta&#8221;.</p>
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		<title>Incremento Non Chirurgico degli Zigomi con Filler e Agocannula Smussa Flessibile</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 13:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questa nuova tecnica di incremento non chirurgico degli zigomi con filler e agocannula smussa flessibile, si possono ottenere dei risultati immediati con i seguenti vantaggi: trattamento indolore nessuna incisione unico sito di ingresso per l&#8217;intera procedura non richiede anestesia risultato immediatamente visibile Paziente prima del trattamento: Paziente immediatamente dopo il trattamento: Video del trattamento: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questa nuova tecnica di incremento <strong>non chirurgico</strong> degli zigomi con filler e agocannula smussa flessibile, si possono ottenere dei risultati immediati con i seguenti vantaggi:</p>
<ul>
<li>trattamento indolore</li>
<li>nessuna incisione</li>
<li>unico sito di ingresso per l&#8217;intera procedura</li>
<li>non richiede anestesia</li>
<li>risultato immediatamente visibile</li>
</ul>
<p><strong>Paziente prima del trattamento:</strong><br />
<img src="/wp-content/uploads/2010/09/Prezigomo-1-300x142.jpg" alt="" title="Prezigomo 1" width="300" height="142" class="aligncenter size-medium wp-image-1149" /><br />
<img src="/wp-content/uploads/2010/09/Prezigomo-2-300x252.jpg" alt="" title="Prezigomo 2" width="300" height="252" class="aligncenter size-medium wp-image-1150" /><br />
<strong>Paziente immediatamente dopo il trattamento:</strong><br />
<img src="/wp-content/uploads/2010/09/Immed-post-1-300x112.jpg" alt="" title="Immed post 1" width="300" height="112" class="aligncenter size-medium wp-image-1147" /><br />
<img src="/wp-content/uploads/2010/09/Immed-post-2-300x254.jpg" alt="" title="Immed post 2" width="300" height="254" class="aligncenter size-medium wp-image-1148" /><br />
<strong>Video del trattamento:</strong><br />
<center><br />
<iframe class="youtube-player" type="text/html" width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/ae0q5RwvhTU" frameborder="0"></iframe><br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<h2>Vuoi saperne di più? Chiedi all&#8217;esperto: <a href="/chiedi-all-esperto.html">Clicca qui!</a></h2>
<p></center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bellezza degli occhi: sopracciglia rialzate per uno sguardo più aperto e luminoso</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 13:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina estetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicare senza usare le parole, solo con lo sguardo: i nostri occhi ci consentono di fare anche questo. La forza della muscolatura mimica ed un cedimento dei tessuti cutanei e sottocutanei possono ripercuotersi sulla bellezza degli occhi portando alla formazione di rughe, borse e gonfiori e rendendo meno tesa la pelle delle palpebre, dell’incavo degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicare senza usare le parole, solo con lo sguardo: i nostri occhi ci consentono di fare anche questo. La forza della muscolatura mimica ed un cedimento dei tessuti cutanei e sottocutanei possono ripercuotersi sulla bellezza degli occhi portando alla formazione di rughe, borse e gonfiori e rendendo meno tesa la pelle delle palpebre, dell’incavo degli occhi stessi e delle sopracciglia.</p>
<p>Per mantenerli belli sono indispensabili cure quotidiane, mentre per risolvere problemi estetici più evidenti esistono soluzioni specifiche,  cosiddette <em>soft</em>, non chirurgiche, del tutto indolori ed estremamente efficaci.</p>
<p>La  miglior strategia per mantenere inalterata la bellezza dei nostri occhi è ovviamente la prevenzione. Semplici regole quotidiane: ricordarsi di struccare sempre ciglia, sopracciglia e palpebre, uso di adeguata protezione solare ed occhiali da sole, ed applicazione costante di prodotti cosmetici per il mantenimento del tono e della freschezza cutanea (tra questi ricordiamo l’Aloe Vera, la caffeina, l’acido ialuronico oltre a numerosi altri principi attivi). Questi prodotti, che devono essere applicati con costanza, hanno anche la capacità di prevenire gonfiori ed attenuare la formazione di borse sottopalpebrali.</p>
<p>La medicina estetica grazie a prodotti sempre più tecnologicamente avanzati e sicuri  e a nuove modalità nel loro uso e nella loro applicazione è in grado di cancellare questi inestetismi, riportando luminosità e bellezza allo sguardo.</p>
<p>L’acido ialuronico è ormai il più conosciuto ed utilizzato materiale riassorbibile utilizzato in medicina estetica per riempire gli avvallamenti creati dalle rughe e per ricreare volumi. Nella regione perioculare esso, nelle sue varie e nuove formulazioni, viene impiegato per ridurre la visibilità delle <em>zampe di gallina</em>, ma anche per eliminare quel fastidioso aspetto ad <em>occhio scavato</em> provocato da una perdita di tessuto di sostegno al di sotto della palpebra inferiore, nella cosiddetta <strong>valle delle lacrime</strong>.</p>
<div id="attachment_1133" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1133" title="Pre infiltraz 1" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2010/08/Pre-infiltraz-1.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Prima del trattamento</p></div>
<div id="attachment_1132" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1132" title="post-imm1" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2010/08/post-imm1.jpg" alt="" width="300" height="273" /><p class="wp-caption-text">Immediatamente dopo il trattamento - 1</p></div>
<div id="attachment_1131" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1131" title="postimm2" src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2010/08/postimm2.jpg" alt="" width="300" height="441" /><p class="wp-caption-text">Immediatamente dopo il trattamento - 2</p></div>
<p>La tossina botulinica, grazie alla sua capacità di determinare una temporanea  riduzione della capacità di contrazione di determinati muscoli a livello dei quali viene iniettata con estrema precisione, ci permette di eliminare le sottili rughe perioculari.</p>
<p>Una piccola discesa del sopracciglio, anch’essa legata ad una perdita di tessuto di sostegno o ad una mimica frontale molto spiccata, è invece in grado di rendere lo sguardo più triste.</p>
<p>Oggi esiste una soluzione tecnica non chirurgica per risolvere il problema e dare nuova luminosità ai nostri occhi.</p>
<p>Infatti, con un sapiente e preciso uso del botulino in corrispondenza dell’angolo del sopracciglio combinato con l’infiltrazione a tale livello, mediante una particolare tecnica infiltrativa, di acido ialuronico è in grado di distendere le palpebre ed allargare lo sguardo rivolumizzando la regione sovraorbitaria esterna, accentuando così, in maniera soft e quasi inapparente, la bellezza dell’intera regione del terzo superiore del viso.</p>
<div id="attachment_1140" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2010/08/CodaSopracciglioPre.jpg" alt="" title="CodaSopracciglioPre" width="300" height="400" class="size-full wp-image-1140" /><p class="wp-caption-text">Coda del sopracciglio - Prima</p></div>
<div id="attachment_1139" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img src="http://flebologia.it/wp-content/uploads/2010/08/CodaSopracciglioPost.jpg" alt="" title="CodaSopracciglioPost" width="300" height="351" class="size-full wp-image-1139" /><p class="wp-caption-text">Coda del Sopracciglio - Dopo</p></div>
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		<title>L&#8217;evoluzione della Flebologia in Chiave Estetica con le Nuove Tecniche Terapiche</title>
		<link>http://flebologia.it/1111-levoluzione-della-flebologia-in-chiave-estetica-con-le-nuove-tecniche-terapiche.html</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 07:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>deart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vene varicose]]></category>

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		<description><![CDATA[La flebologia è da tempo considerata una disciplina anche ad indirizzo estetico in quanto molti dei suoi disturbi ad impatto prevalentemente estetico, in realtà sono legati alla sottostante presenza di una alterazione della circolazione venosa superficiale periferica o linfatica. Teleangectasie, vene varicose, cellulite e gamba gonfia rappresentano disturbi molto diffusi e sentiti. Le soluzioni più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La flebologia è da tempo considerata una disciplina anche ad indirizzo estetico in quanto molti dei suoi disturbi ad impatto prevalentemente estetico, in realtà sono legati alla sottostante presenza di una alterazione della circolazione venosa superficiale periferica o linfatica.</p>
<p>Teleangectasie, vene varicose, cellulite e gamba gonfia rappresentano disturbi molto diffusi e sentiti.</p>
<p>Le soluzioni più recenti prevedono la messa in atto di differenti tipi di trattamento i quali non devono essere considerati come delle alternative o in contrapposizione tra loro, ma al contrario vanno intesi come metodi complementari per ottenere un miglior risultato finale.</p>
<p><center><br />
<object width="400" height="250"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1PQNiHxvHoI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1PQNiHxvHoI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="250"></embed></object><br />
</center></p>
<p>I cosiddetti capillari sono caratteristicamente localizzati sulla faccia esterna delle cosce o nella parte interna delle ginocchia, ed essi stessi rappresentano non solo un problema considerato estetico, ma sono la manifestazione superficiale di un verosimile disturbo circolatorio un po&#8217; più profondo.</p>
<p>Per altro risultano nella maggior parte dei casi associati ad altre situazioni quali in particolare accumuli adiposi localizzati che si vengono a trovare nelle stesse zone di localizzazione dei capillari, faccia esterna delle cosce e regione interna delle ginocchia oppure gonfiori che caratteristicamente interessano la parte più distale delle gambe e le caviglie.</p>
<p>Questi tre elementi patologici e cioè alterazione circolatoria, accumulo adiposo, ristagno di liquido, tendono ad auto-alimentarsi e ad auto-mantenersi nel tempo portando ad un lento ma costante e progressivo peggioramento della situazione.</p>
<p>Si è quindi andata delineando nel tempo la necessità di un approccio di tipo più globale, cosiddetto olistico, nella gestione di questo genere di problema, con un assetto terapeutico che abbia la funzione di portare ad un miglioramento generale grazie ad un naturale ripristino della funzione biologica dei vari tessuti.</p>
<p>Gli approcci terapeutici più avanzati per questo quadro clinico prevedono l&#8217;uso combinato di terapie mirate all&#8217;eliminazione della malattia venosa, scleroterapia ed eventuale utilizzo contemporaneo di tecniche di microcoaugulazione laser introvenosa, unitamente alla intradermoterapia localizzata, la quale mediante l&#8217;introduzione di farmaci o comunque prodotti ad azione migliorativa sul circolo venoso, linfodrenante, lipolitica e di stimolazione dei tessuti interstiziali, porteranno al miglioramento più generale con l&#8217;ottenimento dell&#8217;effetto desiderato.</p>
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