La Flebectomia per microincisioni o Microflebectomia è una tecnica che consente l’asportazione di varici e varicosità in regime ambulatoriale, cioè senza ricovero, per lo più in anestesia locale.
Teleangectasie e vene varicose sono responsabili, oltre che di disturbi funzionali a volte anche importanti, di inestetismi degli arti inferiori tali da determinare spesso situazioni di disagio nella vita di relazione: sempre più, infatti, presentabilità e aspetto estetico, considerati importanti per certi versi quanto lo stato di salute, rappresentano la molla che spinge persone di ogni età a rivolgersi allo specialista per riuscire a portare a soluzione questo problema.
Le vene varicose rappresentano una patologia ancora troppo spesso sottovalutata, con una evoluzione nel tempo sfavorevole: sono dunque necessarie una diagnosi precisa ed una pronta terapia correttiva il più radicale possibile, tale da consentire non solo un rapido recupero, ma anche un efficace miglioramento estetico.
I trattamenti cui si ricorre per curarle si propongono due obiettivi: da un lato migliorare la circolazione venosa delle gambe e i sintomi ad essa collegati, dall’altro evitare un aggravamento e l’eventuale insorgenza di complicazioni.

La flebectomia non richiede suture né legature vascolari; non comporta interruzioni dell’attività lavorativa né degenze postoperatorie.
L’assenza di traumatismi e di grosse incisioni permette un pronto recupero ed un rapido miglioramento dell’aspetto estetico: questo rappresenta infatti uno dei cardini del successo di questa terapia.
Costantemente rivolto alla ricerca di sempre nuove soluzioni in grado di coniugare l’esigenza estetica con la necessità di raggiungere il miglior risultato funzionale, ottimizzando quindi l’esito finale, il Dott. Serpieri, Flebologo, specialista in Chirurgia Vascolare, esperto di Estetica applicata alla Flebologia ha sviluppato alcuni accorgimenti tecnici personali tali da consentirgli di ottenere eccellenti risultati sia sul piano funzionale che su quello estetico.
Tutto questo grazie all’uso di un particolare tipo di bisturi, in origine progettato per essere usato in chirurgia oculistica, con il quale è possibile eseguire incisioni quasi microscopiche, ma nel contempo estremamente nette e regolari, ognuna perfettamente ripetibile per dimensioni e profondità; a questo associa l’uso di uno “scollatore sottocutaneo” grazie al quale viene facilitata la fuoriuscita della vena attraverso la microincisione, dopo averla arpionata e sollevata con un uncino.
Al termine dell’intervento di flebectomia, la cui durata varia a seconda della lunghezza e del numero delle vene da asportare, le incisioni risultano già quasi invisibili: non è necessaria ovviamente alcuna sutura.
Viene poi posizionato un bendaggio compressivo che dopo 24 ore verrà sostituito da una particolare calza elastica, da indossare per tre-quattro settimane; la dimissione avviene nel giro di poche ore e si può tornare a casa con le proprie gambe.
Nel giro di una decina di giorni si assiste alla scomparsa di eventuali ematomi, sempre comunque di modeste dimensioni; entro un mese si realizza la caduta di tutte le crosticine in corrispondenza delle microincisioni.
La Microflebectomia è una tecnica che, se ben inserita fra le altre metodiche chirurgiche o conservative, permette di raggiungere la soluzione del problema varicoso con facilità e sicurezza.
Questo intervento, per i suoi apprezzati risvolti estetici, è senz’altro il più richiesto da parte del sesso femminile.

1. Bisturi utilizzato nell”intervento

2. Uncino da microflebectomia

3. Si apprezzano le microincisioni che una volta guarite
risulteranno pressochè invisibili

4. Asportazione della vena

5. Esiti cicatriziali a 3 settimane dall”intervento

6. Esiti cicatriziali a 3 settimane dall”intervento
Lo stripping Safenico
L’intervento chirurgico di stripping della Grande e/o della Piccola Safena viene di norma eseguito in regime ambulatoriale o di cosiddetto day surgery, con ciò intendendo un ricovero di una sola giornata, senza necessità di trascorrere la prima notte postoperatoria in Casa di Cura.
Fig.1. Stripping classico
Fonte: “La maladie veineuse et son traitement en images”
Laboratoires BEAUFOUR S.A., Paris
L’anestesia può essere locale, spinale o generale: la decisione sul tipo di anestesia da adottare può essere influenzata da numerose variabili, in particolare dalle condizioni generali del paziente; la più utilizzata è quella spinale selettiva per interventi sulla Grande Safena, locale per interventi sulla Piccola Safena.

Fig.2. L’ invaginazione sui fili
Fonte: “La maladie veineuse et son traitement en images”
Laboratoires BEAUFOUR S.A., Paris
L’intervento prevede un primo tempo chiamato crossectomia, ovvero isolamento, legatura e sezione della giunzione safeno-femorale e/o safeno-poplitea e dei vasi collaterali presenti in tali sedi; a questo segue l’incannulamento della Safena mediante lo stripper e l’esecuzione dello stripping, che può essere “lungo”, con asportazione della Safena in tutta la sua lunghezza, oppure “corto”, lasciandone cioè in sede un tratto di varia lunghezza.
Allo stripping può essere associata una Flebectomia segmentaria per asportare eventuali rami varicosi superficiali della coscia o della gamba e la legatura e sezione di vene perforanti.
Al termine dell”intervento viene posizionata una calza elastica ed un bendaggio elastico.
Il bendaggio elastico verrà rimosso alcune ore dopo l’intervento (comunque entro la sera), mentre la calza elastica dovrà essere tenuta a permanenza per almeno tre giorni; successivamente potrà essere rimossa la sera prima di andare a dormire e reindossata al mattino prima di alzarsi, per circa 30 giorni.
La prima medicazione andrà fatta entro il 3° giorno; i punti di sutura, laddove presenti, andranno rimossi entro l’8° giorno.
Le ecchimosi spariranno in circa 15-20 giorni; gli ematomi sottocutanei si riassorbiranno in circa 30 giorni.
Il bagno o la doccia potranno essere fatti dopo circa 5-6 giorni. L’attività sportiva verrà ripresa progressivamente dopo il 10° giorno. E’ indispensabile sottoporsi a cicli di linfodrenaggio manuale per almeno 2 mesi dopo l”intervento.




